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giulianelli tondo 2Il professor Roberto Giulianelli si è laureato nel luglio 1990 in Medicina e Chirurgia presso l’università La Sapienza di Roma e nell’ottobre 1994 ha conseguito la specializzazione presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico Umberto I della medesima Università.

Dall’ottobre 2018 è stato incaricato dell’insegnamento presso la scuola di specializzazione  in Urologia dell’Universita’ Campus-Biomedico di Roma.

E’ autore di numerosissime pubblicazioni e presentazioni scientifiche effettuate sia in congressi nazionali che internazionali.

Ha organizzato numerosi congressi nazionali e corsi di perfezionamento per Urologi. In questa ottica, organizza  da oltre sette anni un corso di alta specializzazione per Urologi dal titolo “Male Lower Urinary tract symptoms and Benign Prostatic  Hyperplasia” e da 3 anni un corso di alta specializzazione, sempre  per Urologi, dal Titolo “Non muscle invasive bladder cancer“ con la partecipazione di Urologi nazionali e internazionali.

Ha partecipato come docente a numerosi master di I e II livello in ambito sia Urologico che Uroginecologico.

Ha ricevuto vari riconoscimenti scientifici relativi a pubblicazioni in ambito nazionale e internazionali.

Dal 2010 al 2012 è stato Presidente dell’Ur.O.P., la Società scientifica che riunisce tutti gli urologi che lavorano in strutture private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.

Da sempre ottimo e instancabile divulgatore, ha dato vita ad oltre cento corsi di formazione per medici di Medicina generale ed ha partecipato a varie trasmissioni televisive  dove ha affrontato varie tematiche urologiche.

Dal 2012 è il responsabile dell’Unità Complessa  (UOC) di Urologia della casa di cura Nuova Villa Claudia, struttura sita in Roma, dove con il suo staff costituito da 9 Urologi svolge sia attività in regime di ricovero che ambulatoriale SSN che privata.

Il centro diretto dal professor Giulianelli è dal 2012 una struttura di alta specializzazione per la diagnosi ed il trattamento delle patologie delle basse vie urinarie (LUTS)  e dal 2017 è stato individuato dalla Regione Lazio come centro di riferimento per la diagnosi e la terapia della neoplasia della prostata.

Da sempre, oltre ad assistere i numerosi pazienti che a lui si sono rivolti nel corso degli anni, si è dedicato ad approfondire e migliorare, per le varie patologie che riguardano l’apparato urinario maschile e femminile, sia le metodologie di indagine che i protocolli terapeutici di natura farmacologica che le tecnologie di intervento chirurgico. Su questa via, il professor Roberto Giulianelli ha sempre avuto due criteri di riferimento: l’efficacia terapeutica e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

In particolare, per quanto riguarda le patologie della prostata, il professor Roberto Giulianelli, con la collaborazione fattiva ed entusiasta del proprio team, ha contribuito allo sviluppo e alla diffusione di alcune tecniche operatorie che permettono di trattare in modo mini-invasivo e risolutivo tali condizioni cliniche.

 Infatti, per primo al mondo, ha sperimentato e pubblicato su riviste di grosso impatto internazionale, una tecnica innovativa endoscopica, mini-invasiva, che permette di trattare qualunque condizione di aumento di volume della ghiandola prostatica, che determini difficoltà nella normale minzione.  L’acronimo di questa tecnica è B-TUEP ovvero enucleazione ed asportazione dell’adenoma prostatico con utilizzo di un bisturi bipolare. Per chi fosse interessato è possibile, visitando questo sito, approfondire alla voce Tecnologie del menù principale in alto, le caratteristiche e le potenzialità di questa tecnica.

Per quanto riguarda invece le patologie della vescica, ha sviluppato una tecnica di asportazione delle neoformazioni vescicali, la cosiddetta “resezione en bloc” (e-ETURBT), che permette una completa e radicale asportazione della neoplasia presente all’interno della vescica, permettendo così,  all’anatomopatologo, di poter, in modo più completo, valutare l’estensione in profondità della malattia, migliorandone sensibilmente il successivo decorso (outcome) e riducendo il rischio sia di recidive che di progressione. Per chi fosse interessato può approfondire nel sito sempre alla voce Tecnologie.

Attraverso un percorso di esperienze pluriennali egli ha acquisito una ottima padronanza nell’utilizzo di queste tecniche che rendono possibile ridurre di molto il disagio per il paziente, minimizzando il periodo di ospedalizzazione e consentendo, con qualche cautela, il ritorno alla vita quotidiana usuale in pochissimo tempo.

Centrale in questo casi, ma come d’altronde in tutta la Medicina, è il corretto inquadramento clinico cui deve essere sottoposto il paziente, che deve risultare completo e rispettoso delle indicazioni suggerite dalle linee guide sia nazionali che internazionali, nonché integrato dalle personali esperienze. Aspetti questi che il professor Giulianelli ed il suo staff curano in maniera maniacale, tanto che, ad esempio, sono stati tra i primi ad utilizzare nella diagnosi della neoplasia prostatica la biopsia con tecnica Fusion, dove l’imaging proveniente dalla sequenze ottenute tramite RMN multiparametrica della prostata si fonde con quello di apparecchi ecografici dedicati, aumentando sensibilmente la capacità di individuare neoplasie prostatiche altrimenti misconosciute. Come pure l’utilizzo standardizzato dell’esame urodinamico sia  nella gestione dei pazienti portatori di catetere vescicale per episodi di ritenzione acuta urina secondari a probabile ostruzione cervico-uretrale, al fine di valutare la reale condizione del muscolo vescicale, il detrusore, che nei pazienti di ambo i sessi con problemi di incontinenza urinaria. In quest’ultimo gruppo di pazienti il team coordinato dal professor Giulianelli utilizza da anni il supporto di esami ecografici specialistici per valutare le cause, evitando così l’esposizione del paziente a radiazioni. 

Il messaggio che il professor Giulianelli tiene a far passare è che l’uomo dovrebbe imparare dal buon senso femminile ad aver cura della propria salute urologica, non solo in età adulta, ma fin da giovane, facendosi  assistere, anche in un’ottica di prevenzione, da un Urologo di fiducia. Questo perché la salute urologica coinvolge vari aspetti oltre a quelli sopra affrontati, dalle problematiche relative alla fertilità, ai disturbi della sfera sessuale (eiaculazione precoce, disfunzione erettile), alle infezioni (prostatite , infezioni urinarie), ai disturbi della continenza e, non ultimo, alla calcolosi.  Tutte queste patologie, a volte trascurate o misconosciute, possono condizionare significativamente la vita di relazione di chi ne soffre.